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Credo
nel sacro d'ogni incontro
nell'irripetibile stagione di un momento
di Eterno presente che redime il tempo
e si possa entrare infine un cuore aperto
custodire il grido teso di ogni sguardo
tenere parole come canto che nel vento
soffia intensamente ponti tra le storie
sul mare di un silenzio enorme che non cede
quando più non frangono le onde dell'attesa
nel piegarsi a un fondo invano di memorie.
da La
corolla del ricordo, Kolibris, Bologna 2009
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Sono questa casa diroccata
di finestre cieche e fumo
contro il cielo, spaccata
dall'aver troppo difeso.
Non chiamare torna solo
se per ricostruire.
Tutto trema vedi nell'entrare
scoppia le crepe del silenzio,
scardina le porte verso il buio.
Non si ridispongono le pietre
perché non ha più eredi il sogno
non ha dimenticato nulla da rubare.
Solo le pareti fuori sanno stare
bianche incontro al vento.
da La
corolla del ricordo, Kolibris, Bologna 2009
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Sette colpi di pistola
contro
una boutique del centro
di Bologna sette gli anni
dal nostro primo incontro
e che non ricrescono le ali
sette i peccati capitali
da La
corolla del ricordo, Kolibris, Bologna 2009
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Abbiamo aperto i boccaporti del buio
a farci caldo solo di pensiero,
entra freddo nelle parole
nudate del senso fino al silenzio.
La mano me la strappi di mano
mi chiudi in un angolo e torni
a forzare il fiume dentro un bicchiere.
Faccio pressione sulle pareti
di vetro scompongo frantumi:
acqua si divincola, e cocci.
da i
grani del buio
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Adesso le cose non ti dicono più
si può anche tornare a sentire
il canto vorace del fiume
quando piega la schiena la sera.
A impazzire basta il dolore
e le foglie non hanno perdono,
solo sono grate alla mano
che decisa recise lo stelo
riaprendo l'ansia del volo.
da confinando
l'inverno
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18:30
Stanca forse anche tu
d'essere forte, accogliente,
mollemente ti lasceresti
scivolare tra le spire del vento,
strozzando stretti i cori e le risa
eco d'un te da anni già infranto.
Anche tu nelle strade sei sola
mostruosamente e ti colma
appena d'una memoria
sbiadita di desiderio le mani
che ansiose frugano in cerca,
Bologna,
gli sguardi piantati
a sangue su ciò che sei stata
e ti manchi in questo sfregio
aperto dal chiasso dell'allegria
simulata dal tempo inchiodato a un ricordo
nell'ora in cui ciondola il mondo
e idiota sorride brindando smagliante.
da La
corolla del ricordo, Kolibris, Bologna 2009
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ù






da i
grani del buio

da i
grani del buio
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Quando non si può lottare contro il vento e il mare per seguire
la sua rotta, il veliero ha due possibilità: l'andatura di
cappa (il fiocco a collo e la barra sottovento) che lo fa andare
alla deriva, e la fuga davanti alla tempesta con il mare in poppa
e un minimo di tela. La fuga è spesso, quando si è
lontani dalla costa, il solo modo di salvare barca ed equipaggio.
E in più permette di scoprire rive sconosciute che spuntano
all'orizzonte delle acque tornate calme.
Henri Laborit, Elogio della fuga
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Per
me l'unica gente possibile sono i pazzi, quelli che sono pazzi di
vita, pazzi per parlare, pazzi per essere salvati, desiderosi d'ogni
cosa allo stesso tempo, quelli che mai sbadigliano o dicono un luogo
comune, ma bruciano, bruciano, bruciano come favolosi fuochi artificiali
che esplodono tra le stelle e nel mezzo si vede la luce azzurra
dello scoppio centrale e tutti fanno oh!
Jack Kerouac
L'Inferno è già qui. Due modi
ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare
l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più.
Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento
continui: cercare di saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo
all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio
Italo Calvino
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da confinando
l'inverno


da confinando
l'inverno

continua
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